Profumo di Natale nell’aria… Sono mesi che gli utenti chiacchierano di cosa vorrebbero trovare sotto l’albero quest’anno. C’è chi ha target parecchio alti, chi prova ad indovinare come saranno le feste
(come nel tweet della foto) e poi c’è chi esprime desideri decisamente più realizzabili. Tra questi ultimi, i profumi si rivelano essere sempre un must per le feste di fine anno. Questi infatti giocano un ruolo rilevante nella totalità delle conversazioni che abbiamo analizzato con Digimind Social, in relazione ai regali più desiderati dagli utenti per Natale 2015.

L’industria dei cosmetici, in generale, è una delle poche che ha risentito in maniera abbastanza marginale della crisi. Questo è avvenuto grazie ad una migliore tenuta dei consumi ed alla crescita del flusso di esportazioni, secondo il Beauty Study 2015 pubblicato da Unipro (Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche). Lo studio in questione vede l’Italia al quarto posto nella lista dei Paesi con la più alta concentrazione di industrie di cosmetica (dopo Francia, Inghilterra e Germania). La Lombardia ospita il 51.2% delle industrie di profumi, a seguire Emilia Romagna (9.8%), Veneto (8.3%) e Piemonte (7.6%).

profumi italia

Nel 2014 la Fenapro (Federazione Nazionale Profumieri)  ha segnalato un aumento del 4.9% nelle esportazioni di prodotti cosmetici all’estero. Ma anche in Italia l’industria è fiorente. Per quanto riguarda i profumi, le regioni con il più alto concentramento di negozi dedicati sono Lombardia (17%), Lazio (11.5%) e Campania (9.5%).

Ma torniamo agli utenti. Perché regalare un profumo per Natale? Glamour, Vanity Fair, Vogue e tante altre riviste considerate fashion opinion leaders provano a dare mille ed uno motivi per cui un profumo è un regalo di Natale perfetto. Tra questi Alice Rosati di Marie Claire ci dice che un profumo: è “il regalo” per eccellenza, racconta una storia, vale più di un vestito ed a volte è prezioso quanto un gioiello. La modella Kate King, volto di Dolce by Dolce & Gabbana, afferma che ricevere un profumo in dono significa ricordare la persona che ce lo ha regalato legando il ricordo ad una piacevole essenza. Da notare che a parlare di profumi, in relazione al regalo da trovare sotto l’albero, non sono ovviamente solo le donne. Nelle conversazioni analizzate, la percentuale relativa al genere degli utenti che parlano di fragranze desiderate mostra che che la maggioranza femminile non è cosi schiacciante e che gli interessi degli utenti sono principalmente lo shopping, internet e lo sport per entrambi i sessi.demographyinterests

1. La TOP 5 dei profumi più discussi

Ma quali sono i profumi più chiacchierati di questo Natale? Nell’Olimpo dei brand di Haute Parfumerie, il più discusso è Armani che, solo negli ultimi 7 giorni, è stato citato più di 700 volte, di cui almeno 100 espressamente in relazione ai regali di Natale. Acqua di Gio’ è il prodotto più citato, un evergreen che continua ad essere amato da molte, insieme ad Armani Code, Acqua di Gioia, e soprattutto Armani Si.

armani

2. Chanel, profumo e parole

Il secondo brand più menzionato è Chanel, spesso abbinato a celebri quotations dalla sua creatrice, Coco, riguardo a profumi e life-style (“La felicità è il profumo dell’animo” e cosi via). Paraddossalmente le frasi profumate dell’elegante stilista si alternano ad accostamenti improbabili con l’ultimo Zoolander (2)

zoolanderin cui Derek (Ben Stiller) è creatore di una linea di profumo chiamata appunto “Zoolander n°2”, presente anche su una delle locandine di promozione del film. Chanel n°5 è in generale il profumo più menzionato del brand, considerato da sempre una pietra miliare dell’Haute Parfumerie. Si ripresenta infatti spesso anche la storia della sua creazione su blog e forum, anche nell’ultima settimana (come nel post a seguire). Altri parfums e eau de toilette menzionati per Natale 2015 sono Coco Mademoiselle ed Allure Homme.chanel

3. Dior, una perfetta celebrity endorsement

Il terzo brand più chiacchierato degli ultimi 7 giorni è Dior che, a leggere le menzioni, ha ben scelto le proprie celebrità per l’endorsement. Robert Pattinson è infatti stra-amato come nuovo volto per Dior Homme, idem per quanto riguarda Johnny Depp (e non è una novità), nuovo testimonial per Dior Savage. Le fragranze più discusse sono infatti quelle per uomo, grazie all’advertising di successo con cui hanno sostenuto il lancio del prodotto e la sua diffusione. Queste sono affiancate da J’adore Touche de Parfum, un’evoluzione di J’adore, declinatosi nel tempo in più varianti (absolu o eau de toilette), che nell’immaginario del consumatore non puo’ non abbinarsi allo splendore della bellissima Charlize Theron, perfetta nel rappresentare la luminosa preziosità del prodotto.

 

dior tweet 2

johnny

chanel 1

 

4. Burberry, avanguardia digitale e customer engagement

Al quarto posto c’è invece Burberry con Body e My Burberry Eau de Parfumeburberry twIl brand è inoltre stra-citato per il successo che le azioni di digital transformation e customer engagement stanno generando da anni. Burberry è infatti un brand innovatore per quanto riguarda il digitale nel suo settore, oltre ad essere uno dei più attivi sui vari social media. Una rivoluzione nata con Angela Arendhts (che ha lasciato il brand in Aprile per diventare retail boss presso Apple) che ha voluto trasformare la customer experience in un mélange di tecnologia e luxury design. Per promuovere Burberry Kisses (2013) ad esempio era stata lanciata una campagna in collaborazione con Google in base alla quale i clienti potevano inviare dei messaggi sigillati con un bacio attraverso una tecnica di riconoscimento facciale. Chapeau!

5. Lancôme, tra i più amati dai fashion blogger

All’ultimo posto della nostra TOP 5 (e quindi prima dei moltissimi altri brand inseriti nella nostra ricerca) vi è Lancôme. L’ultima fragranza La vie est belle ha avuto un’incredibile ondata di plauso sul web. Questo prodotto, molto amato tra i blogger, spiega perché analizzando i vari canali, sui quali la conversazione ha avuto luogo in relazione al brand, i blog sono al primo posto (33% dello share).

lancome

 

6. I TOP 5 a confronto

Il grafico a seguire mostra in percentuale quanto buzz i cinque brands sono riusciti a creare negli ultimi 7 giorni, messi in comparazione tra loro. Come si nota, Armani gioca davvero un ruolo decisivo con oltre il 50 % dello share.

lancome

Il buzz online, come si sa, puo’ avere lo stesso andamento per picchi del tam tam che puo’ avvenire in contesti non “digitali”, la cosa che cambia è ovviamente la velocità di propagazione ed il reach della voce. Questo è mostrato anche dal nostro software che ha presentato il seguente trend (nel grafico in basso) inerente gli ultimi 7 giorni per quanto concerne le conversazioni online riguardo ai 5 brands ed alla keyword “Natale”:

when by mentions

Il picco di Armani dell’11 Dicembre riguarda principalmente (ma non esclusivamente) la rivista Daily Luxury che ha dedicato due delle sue pagine ad Armani Si inserendovi una bella cover image di Cate Blanchett, testimonial Armani per il prodotto. La rivista ha avuto un certo numero di retweet (24) e di favoriti (84), quasi nell’immediato. Insomma, stampa e moda restano due sorelle indivisibili, e se agli strumenti di pubblicazione tradizionali vi si aggiungono quelli digitali la portata del reach è ancora più incisiva.

 

Maria Beccia

Business Consultant specializzata in progetti di competitive intelligence e social listening. Nel tempo libero amo viaggiare, leggere e gustare i sapori della mia Puglia.

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