Social Listening: 10 sintomi da non sottovalutare (parte 1)

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Un software di social listening * è uno strumento che consente di monitorare cosa dicono gli utenti sul tuo brand, prodotti, manager e dipendenti. Non importa che si tratti di media, clienti, prospects, ambassadors o detrattori. Questi tool permettono di integrare le attività di ascolto con l’analisi della performance dei propri account social. Se hai notato uno dei 10 sintomi sottostanti, è arrivato il momento di investire in uno strumento di listening e monitoring 😉

* Si utilizzano anche le seguenti formule: social media monitoring tool, e-reputation intelligence software.

1. Aumentano esponenzialmente le conversazioni che ti riguardano ma non hai un accesso completo alle menzioni

Sei consapevole delle conversazioni sul tuo brand sul web e sui social. Riesci ad intercettare alcuni articoli rilevanti e un certo volume di messaggi su Twitter o Facebook, il problema è che non puoi definire il volume complessivo, il sentiment e i top contributors.  Inoltre, risulta difficoltoso indagare a fondo sulle menzioni presenti su Instagram, forum, blog e Youtube. Hai anche notato alcuni ‘movimenti’ presenti su LinkedIn ma il team di lavoro non ha il tempo di destreggiarsi tra tutte queste piattaforme o analizzare manualmente tutte le menzioni.

L’analisi delle pubblicazioni online e dei social è automatica grazie a uno strumento di monitoraggio, ciò permette di coprire svariate fonti come Twitter, Tumblr, Weibo , Instagram , Facebook, LinkedIn, forum, ecc.. Il monitoraggio viene effettuato tramite parole chiave ed espressioni, impostate durante la fase di set-up, circa i brand di interesse, i prodotti, gli account chiave e il mercato di riferimento.

 

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2. Le reportistica richiede troppo tempo

Spesso, un Social Media Manager deve gestire (allo stesso tempo) account su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, LinkedIn e Youtube…Da impazzire! Ogni settimana o mese bisogna monitorare, analizzare e produrre una reportistica su interazioni (like, RT, commenti, shares…), crescita della community (fan e subscriber) e i top content. Generalmente, i dati vengono riportati manualmente in un file Excel e spesso questa procedura è soggetta ad errori. In contemporanea, il Social Media Manager non può seguire nel dettaglio i canali!

Un Social Media Monitoring tool, dotato di un modulo di Analytics, ti permette di automatizzare le mansioni standard come la reportistica (sviluppo della community, interazioni, pubblicazioni) e produce automaticamente grafici e dashboards dinamiche che possono essere aggiornate quotidianamente. Inoltre, il monitoraggio degli account può essere segmentato per campagne, menzioni, prodotti, aree geografiche ed interazioni!

 

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3. Risulta impossibile rilevare e interagire efficacemente con i leads

Ricevi quotidianamente diverse richieste, in merito a prodotti e servizi, legate al customer care sui social network. Purtroppo, senza un monitoraggio automatizzato, risulta quasi impossibile migliorare la performance di alcuni KPIs chiave, ad esempio il response rate o il tasso di casistiche risolte. Oppure, altri utenti parlano dei competitors, chiedono informazioni su tipologie specifiche di prodotto e non si riesce ad intercettare queste informazioni per generare insights sul mercato e i principali players. Risulta vitale fare leva su queste conversazioni in real-time per poterle trasformare in opportunità.

Avere il supporto di un tool di social listening consente di organizzare il proprio workflow legato alle attività di Social Care & Selling: andando incontro alle richieste e trasformandole in occasioni di business. Non bisogna dimenticare di collegare il tool di monitoraggio al proprio CRM, in modo da gestire il passaggio di informazioni tra i diversi dipartimenti aziendali in maniera efficiente.

 

4. È impossibile definire il proprio posizionamento in relazione ai competitors più attivi

Hai 3 competitors diretti, di cui 2 sono molto attivi online. Bisogna quindi porsi alcune domande chiave. Chi genera maggiori interazioni? Su quali canali? Chi è il principale player? Su quali piattaforme? Chi ha la community più attiva online? Quali contenuti risultano i più performanti?

Queste domande possono trovare risposta tramite un software di ascolto, in quanto ti permette di monitorare ed analizzare sia gli Earned media (conversazioni online e menzioni sul web che citano il tuo brand) che gli Owned Media (i tuoi account social). Queste attività ti permettono di posizionarti rispetto al mercato di riferimento e di misurare il raggiungimento degli obiettivi.

 

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5. Non conosci l’impatto delle tue azioni di marketing e comunicazione

Hai lanciato diverse campagne online ma anche PR e svariate affissioni. Purtroppo, disponi soltanto di alcune indagini quantitative per le campagne digital e di nessuna metrica online per valutare le iniziative offline.

Un tool di social media monitoring ti permette di valutare qualitativamente e quantitativamente le tue campagne digital, tramite l’analisi di alcune metriche chiave: il numero delle menzioni, l’audience potenziale, il sentiment, dati demografici degli utenti e degli influencers più attivi. Inoltre, puoi misurare tutti i messaggi che parlano delle tue campagne offline (tramite menzioni e keywords) e il sentiment associato. La piattaforma mostrerà  i canali che generano il maggior buzz e il dettaglio delle fonti. È anche possibile misurare i risultati delle campagne dei competitors o simili in termini di target e/o canali.

 

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Hai avvertito uno di questi sintomi? Se la risposta è positiva, forse è arrivata l’ora di investire in una piattaforma di Social Listening!
In attesa della prossima puntata, segnalateci quali segni non vanno sottovalutati  😉




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