Il settore bancario e la social intelligence. Perché è indispensabile ascoltare il web?

social, banche

Da quando è stata approvata la legge (che andrà in vigore dal 1° Gennaio 2016) che stabilisce che lo Stato non si farà più carico dei fallimenti delle banche (il cosiddetto bail-out, salvataggio esterno), ma che queste dovranno quindi rifarsi su creditori ed azionisti (bail-in, salvataggio interno) ci sono state opinioni abbastanza discordanti. Gli effetti più immediati di questa direttiva (non entrata ancora completamente in vigore) hanno iniziato a farsi già sentire in occasione dell’emissione del decreto Salva-Banche.

Quattro banche (Banca Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche ) sono infatti state “salvate” con una misura che applica in parte il vecchio sistema di bail-out (con soldi pubblici stanziati dal governo, come ultima manovra di assistenza prima dell’ingresso della nuova legge) e parte del nuovo bail-in. Come ben si sa, alcuni dei clienti delle banche in questione (coloro che hanno subito maggiormente le conseguenze di questa manovra), hanno espresso la loro rabbia un po’ dappertutto; per strada con manifestazioni e sul web con una moltitudine di commenti negativi. E’ stato creato anche il Comitato delle vittime del Salva-Banche per aiutare quegli utenti che avevano investito in azioni ed obbligazioni subordinate e che hanno visto svalutare al 100% i risparmi di una vita.

salva banche

Che il bail-in possa rivelarsi una misura positiva a lungo termine lo si vedrà forse nei prossimi anni, la cosa importante che pero’ cambia già da adesso è il tipo di responsabilità che le banche avranno nei confronti dei clienti. Non essendoci più la possibilità di un bail-out come fino ad oggi, i consulenti finanziari avranno una responsabilità maggiore nella gestione e nel consulting dei propri clienti visto che questi saranno gli immediati attori coinvolti nel caso di perdite e fallimenti.

money digimindIl rapporto tra banche e clienti si fa ancora più stretto, più umano, più vicino. Per le banche diventa quindi ancora più importante conoscere la propria utenza, le sue necessità ed opinioni. L’ebook che Digimind mette a disposizione (scaricabile a fine pagine) spiega quanto sia importante per le banche ascoltare cosa dicono gli utenti sulla rete.  Perchè è importante ascoltare il web? I pareri espressi dagli internauti rispecchiano davvero cio’ che pensano?

La risposta è in parte nella contemporaneità e nei suoi cambiamenti. Da un lato, con la crisi degli ultimi anni, la gente ha incolpato le banche di una mancata trasparenza e di un management irresponsabile. Cercando dei colpevoli, l’opinione pubblica si è spesso scagliata contro politici ed economisti. Cio’ ha creato un senso di sfiducia nei confronti della comunicazione corporate delle varie banche (come anche dei vari canali politici ufficiali). Gli utenti hanno iniziato a consigliarsi tra loro riguardo alle varie offerte, al tipo di conto corrente da aprire, al tipo di carta da avere e cosi via.

communityInoltre, come anche il recente studio Nielsen afferma (qui), i consumatori si fidano più dei propri pari che di qualunque altro attore di influenza in fase di acquisto. L’opinione degli altri clienti conta molto più del parere di un esperto. Dall’altro lato, cio’ si aggiunge al cambiamento nella comunicazione apportato dalla diffusione di social media e portali web che favoriscono la creazione di una community. Se prima si contattava la propria banca per avere consigli, oggi ci si rivolge a blog e forum per condividere le proprie esperienze e ricevere insight.

Nell’ottica della novità che apporta il bail-in, monitorare il web, come blog, forum e social media, permette a chi lavora nel settore bancario di avvicinarsi agli utenti, di conoscerli meglio, di sapere le loro opinioni ed al contempo di avere preziosi insight strategici.

 

Per saperne di più sui risultati del nostro studio scarica l’ebook QUI.

Inoltre il nostro studio mette a confronto le pagine social di Banca Mediolanum, Deutsche Bank, Unicredit, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena ed UBI Banca. Scopri che tipo di comunicazione hanno, chi crea più buzz e chi interagisce di più con i propri utenti.

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Chi siamo

Digimind è una società leader nel campo dell’online reputation, monitoraggio dei media e competitive intelligence. Presente in quattro continenti, Digimind vanta più di 15 anni di esperienza nel campo del monitoraggio dei social networks e della reputazione on line. La comprovata tecnologia di intelligence di Digimind sostiene con impegno a livello mondiale il lavoro di ricerca delle imprese annoverate tra le “Fortune 500” offrendo insight utili sia a livello di mercato che di concorrenza.

Digimind è orgogliosa di detenere il 92% della customer retention e uno staff composto da più di 100 persone nei diversi uffici dislocati in nord America, Europa, Asia e Africa.

 

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