Sin dal suo debutto, Facebook ha rivoluzionato il concetto di interazione e comunità. Gli utenti hanno trovato uno spazio ideale per ricercare informazioni e mettere in comune le proprie esperienze. Alcuni numeri del panorama italiano ci aiutano a fare chiarezza: 7,2 milioni di iscritti nella fascia che va dai 20 ai 29, i trentenni sono 6,3 milioni e i quarantenni 5,8 milioni. Ciò significa che la maggioranza delle decisioni di acquisto, oltre che la condivisione delle esperienze post fruizione, passano da questa piattaforma. Lo scambio di opinioni, idee ed informazioni rappresenta un flusso prezioso, oltre che una sfida, che i brand devono saper intercettare e utilizzare a proprio vantaggio. Di seguito, trovi alcuni insights e informazioni sui consumatori a target che puoi ricavare dalla creatura di Zuckerberg.

La ricerca di sconti ed offerte

Grazie alle community online gli utenti fanno rete e possono scambiarsi consigli sulle migliori offerte in circolazione. Conseguentemente, spesso le conversazioni vertono su sconti, promozioni (online e instore) e sulle modalità di accesso.  Una volta intercettate queste informazioni, potrai segmentare la tua offerta a seconda delle diverse audience ed obiettivi: conoscenza e prova del prodotto, up-selling, loyalty.

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La ricerca di tutorial 

Non si vive di soli sconti, infatti gli utenti condividono anche esperienze ed utilizzi dei prodotti. Questo ti permette di indagare gli usi relativi alla tua offerta. Puoi anche mettere i tuoi prodotti in relazione a quelli dei competitor, identificando il loro ruolo: complementare, protagonista o sempre utilizzato insieme ad altro.  Questi insights, ti permettono di declinare la tua content strategy; soprattutto in termini di video marketing.

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Il peso degli influencer

Gli influencer sono molto attivi su Facebook. Non soltanto sono molto attivi ma sono anche all’ascolto per cercare nuove collaborazioni da sfruttare per le loro attività di content creator. Senza dimenticare il loro ruolo di trend setter. Raggruppano attorno a se delle vere e proprie community pronte a rilanciare i consigli e suggerimenti ricevuti. Questi influencer possono essere molto utili per i brand, in quanto le loro opinioni risultano più vicine ai consumatori. Per questa ragione molti blogger ricevono kit di prodotto o abiti da indossare. L’impatto di questa tipologia di azione garantisce una migliore visibilità, in quanto i consumatori non si fidano della mera comunicazione commerciale ma cercano i suggerimenti di propri pari o degli opinion leaders. Avere questa tipologia di ‘intermediari’ permette di allineare le esigenze di consumatori e brand. Grazie a Facebook puoi identificare rapidamente gli influencer di maggior peso per la tua attività e declinare le attività di networking e contatto.

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La reattività dei competitors

In questo caso, non si tratta di generare insights sui consumatori ma sui tuoi competitors. Si tratta di un’attività fondamentale in quanto ti permette di declinare il tuo distintivo posizionamento. I brand sono ormai massicciamente presenti su Facebook: facilità di fruizione, visibilità e un investimento limitato se comparato ai media tradizionali. Non basta essere presenti soltanto perché ci sono i propri competitors, bisogna analizzare la loro content strategy in modo da potersi posizionare e (soprattutto) fornire contenuti utili ed interessanti per la target audience di riferimento.

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La ricerca di consigli

I consumatori sono sempre alla ricerca di consigli. Si può trattare di domande sull’utilizzo di un prodotto o dove poter trovare questo o quel servizio. Conseguentemente, bisogna essere proattivi e monitorare bisogni e richieste di clienti e prospects. Non bisogna lasciare i competitors liberi di intercettare la domanda prima di te. Tuttavia, non bisogna confondere le interazioni come comprovate volontà di acquisto. Detto questo, la prossima volta che l’utente effettuerà un acquisto si ricorderà del tuo ruolo di guida e ciò faciliterà il processo di conversione.

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Le opinioni dei consumatori

Facebook non è soltanto una piattaforma caratterizzata da interazioni e word of mouth dal sentiment positivo…si tratta di un luogo dove gli utenti non esitano a manifestare il loro malcontento taggando il brand o scrivendo direttamente sulla pagina ufficiale.  In questo caso, non bisogna farsi prendere dal panico ma predisporre per tempo un protocollo di customer care e community management relativo a tone of voice e alle casistiche più diffuse. L’obiettivo è quello di dimostrare al cliente che si prende realmente in considerazione la sua opinione per migliorare il servizio. evitando di rispondere, si perderà (in prospettiva) un’importante fascia di mercato.

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Per concludere, Facebook è un luogo ideale per sviluppare la propria identità di marca e dove raccogliere preziosi insights su clienti e prospects.  Inutile sottolineare l’importanza di essere dove si trovano i nostri competitors e clienti. Questa piattaforma è diventata imprescindibile per la maggioranza dei consumatori, in quanto possono ricevere comunicazioni personalizzate e legate alle esperienze specifiche. Inoltre, hai il vantaggio di poter anticipare trend e bisogni intercettando la domanda e declinando l’offerta a seconda dei diversi momenti del processo decisionale.

Ovviamente, la tua analisi non può prescindere dall’utilizzo di uno strumento di monitoraggio e dai tool presenti in piattaforma come Audience Insights.



KPis e social media marketing




Federico Oliveri
Inbound Marketing Specialist per l’Italia di Digimind, specializzato in strategia, social listening e monitoring. Blogger per IAB Italia e Webhouse, speaker e formatore. Il mio obiettivo quotidiano è aiutare brand, agenzie e professionisti a trasformare i dati in strategie profilate, asset di business e risultati tangibili.

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