L’intera attività dell’industria assicurativa sta cambiando per via delle tendenze legate all’Insurtech: oggetti connessi e diffusione dei canali online di distribuzione.

Gli attori insurance dovrebbero incorporare queste innovazioni e reinventarsi per mantenere intatto il legame tra assicuratore e assicurato. Al fine di alimentare la strategia marketing con una visione realmente rilevante sull’evoluzione di questo settore, abbiamo selezionato 10 tendenze da seguire, in ottica internazionale, per il mercato assicurativo.

1.La nuova competizione legata all’Insurtech

Secondo la società di audit KPMG, l’industria assicurativa è il 3° settore più esposto all’innovazione. Tra il 2015 e il 2016, il numero di compagnie Insurtech presenti nella classifica dei 100 Fintech global è quasi raddoppiato. Per Insurtech o Assurtech, si intendono tutte le piccole e medie imprese che si basano su attività tecnologiche per guadagnare quote di mercato nel settore assicurativo. L’obiettivo di questi attori è di semplificare e ridurre i prezzi dei servizi affidandosi a tecnologie digitali. La crescita di questi nuovi attori rappresenta una vera sfida per i player tradizionali.

Fondata nel 2013 a New York, Oscar (assicurazione sanitaria) si è affermata in tempo record sul mercato dell’assicurazione sanitaria americana con i suoi quasi 125.000 clienti. Questa start-up digital si focalizzata sulla customer experience attraverso la consulenza online e il check-up gratuito.

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2.Assicurazione auto: verso l’analisi dei comportamenti al volante

Il “pay-how-you-drive” o l’assicurazione auto connessa sta diventando sempre più comune. Si tratta di un’assicurazione auto basata sul calcolo del rischio che il conducente rappresenta per l’assicuratore. Questo rischio viene calcolato in base a dati in tempo reale. L’analisi della guida è effettuata grazie a un dispositivo installato direttamente nella macchina: i dati di funzionamento del veicolo (distanza, tempo di guida …) e i dati sul comportamento di guida (velocità , in curva, frenata, etc.).

Allianz offre “Allianz connesso”, dispositivo in grado di trasmettere svariate informazioni e servizi legati al comportamento e all’impatto ambientale.

3.Nuovi interlocutori: i chatbot

Una delle tendenze per l’industria assicurativa è l’arrivo dei chatbot che agiscono come interlocutori sia per la dichiarazione del sinistro, o semplicemente per rispondere alle domande dei clienti. Attraverso questi moduli, l’utente può presentare il proprio caso e porre domande direttamente all’intelligenza artificiale. Secondo lo studio e-assicurazione, pubblicato da CCM Benchmark Francia, il 49% dei francesi sarebbe disposto a utilizzare il chatbot senza rinunciare del tutto alla possibilità di interagire direttamente con la loro assicurazione.

Una compagnia di assicurazioni brasiliana (Porto Seguro) ha sviluppato un chatbot integrato sul suo sito web per aiutare i clienti in merito ai problemi tecnici. In soli 10 giorni, la società è stata in grado di risolvere, attraverso questo sistema, circa 8.000 problemi.

I 10 trend dell'industria assicurativa: l'ingresso dei chatbot

4.La blockchain: le nuove norme di scambio

Il blockchain è un sistema sicuro di condivisione dei dati basato su una rete peer-to-peer. Questa tecnologia è stata introdotta nel settore assicurativo e permette di ripensare i modelli di business utilizzando il blockchain come leva per acquisire e mantenere clienti. Questa nuova tecnologia consente agli assicuratori di ridurre il numero di interlocutori. Il Blockchain può quindi stabilire contratti intelligenti (smart contract), programmabili elettronicamente e la cui esecuzione avviene automaticamente in base al verificarsi di particolari eventi. Il vantaggio è duplice per gli assicuratori: miglioramento delle relazioni con i clienti e riduzione dei costi operativi.

5.Sicurezza stradale e innovazione

La sicurezza stradale è da sempre un cavallo di battaglia dei player dell’industria assicurativa. Per ottimizzare la portata e viralità delle campagne dedicate alla sicurezza stradale, i brand insurance sfruttano i canali digital per educare l’audience a sviluppare le giuste abitudini. Conseguentemente, i social network sono piattaforme particolarmente adatte per raggiungere il pubblico più rilevante.

Allianz ha progettato un gioco 3D chiamato “Allianz SAFECAR”. Attraverso questo gioco, gli automobilisti imparano a rilevare i più comuni errori di manutenzione che possono portare a un incidente. Il gioco consente di visualizzare l’esterno e l’interno di una vettura in 3D.

6.Le cyber assicurazioni

L’interconnessione e la raccolta dei dati online, aumenta l’esposizione ai rischi informatici per le aziende. Alla luce di questi rischi, gli assicuratori hanno sviluppato soluzioni di cyber assicurazioni. Il mercato della sicurezza informatica rappresenta 77 miliardi ed è previsto che raggiunga tra i 130 e 170 miliardi entro il 2020. Per questa ragione, crescono le proposte commerciali per difendere le aziende dai cyber-attack.

Ad esempio, Generali offre alle piccole e micro imprese una soluzione innovativa e completa che combina una copertura assicurativa e servizi: protezione Digital Generali. Di fronte alle nuove minacce tecnologiche (furto di dati, furto di identità, hacking …), l’assicuratore si propone di assicurare la continuità del business che incappa in un attacco digital.

7.L’assicurazione comportamentale introdotta dai grandi colossi 

Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft raccolgono giornalmente una mole incredibile di informazioni legate ai propri utenti. Per questo motivo, questi attori si stanno preparando per conquistare il mercato della finanza e dell’assicurazione. Di fronte a questo cambiamento, gli assicuratori dovranno espandere la propria offerta differenziandosi attraverso servizi aggiuntivi o la vendita di informazioni comportamentali a terzi. Tuttavia, siamo ancora in un periodo di prova. Ad esempio, un anno dopo la sua apertura, Google ha dovuto chiudere il suo sito “Google Confronta”: un comparatore dedicato ai servizi finanziari (assicurazione auto, assicurazione di viaggio, mutui, etc.) che si è rivelato poco convincente.

8.“Pay as you live”

Come le offerte “pay-how-you-drive”, le assicurazione offrono offerte adatte allo stato di salute (chiamate “pay as you live”) e lo stile di vita dell’assicurato attraverso oggetti collegati che semplificare la raccolta delle informazioni. In coppia con le applicazioni mobili, questi oggetti visualizzano, analizzano e condividono i dati in tempo reale. Così, i beneficiari possono godere di sconti se seguono abitudini sane e adottano comportamenti sicuri.

In Germania, Generali ha lanciato l’offerta “Vitality” nel 2016: i clienti  ricevono ricompense se effettuano acquisti nei supermercati bio, visite mediche o praticano sport.

9.Una maggiore presenza sui social

È ormai indispensabile per i brand insurance essere presenti sui social network per aumentare i punti di contatto con la clientela. I brand possono ora interagire più regolarmente con i loro assicurati, sia per quanto riguarda i danni che per offerte ed eventi.

Dal 2013, AXA Francia è riuscita a instaurare un vero dialogo con la fascia d’età tra i 18 e i 30 grazie alla campagna “Passa da Axa” e la sua presenza sui social network. L’account Twitter di Axa ha adottato una comunicazione ad hoc per raggiungere questo obiettivo: un umorismo ben lontano dal solito tone of voice del mondo assicurativo. L’obiettivo per Axa è quello di generare engagement verso il target più giovane, appropriandosi dei loro codici di comunicazione e conversazione.

10 trend per l'industria assicurativa: aumentare la presenza sui social

10.Il CrowdInsuring: assicurazioni e sharing economy

Come in qualsiasi altro settore, le assicurazioni deve adattarsi ai cambiamenti sociali. L’economia collaborativa sta trasformando il nostro eco-sistema. In risposta, i brand insurance offrono anche offerte in modalità “CrowdInsuring”. Ad esempio, Friendsurance (Germania) ha introdotto un sistema che permette la connessione tra vari utenti. I membri della comunità pagano una parte dei loro premi in un fondo comune di compensazione per controversie di modesta entità.

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KPis e social media marketing

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