Le attività di competitive analysis e benchmark sono fondamentali per definire un posizionamento distintivo e per individuare opportunità al fine di erodere fette di mercato ai competitor.

Tuttavia, sarebbe limitante rinchiudere questa attività esclusivamente in tale perimetro. Infatti, l’analisi della performance dei competitor permette di avere una chiara panoramica dei propri risultati e conseguentemente di valutare correttamente il valore delle proprie azioni e campagne.

La ragione è semplice, i propri analytics vanno sempre messi in relazione agli indicatori di performance dei concorrenti per comprendere realmente portata e successo della presenza sui social media.

Per questo motivo, in questo case study troverai l’esperienza di un nostro cliente lato agenzia e di come ha dimostrato il proprio valore tramite la competitive analysis. Nel dettaglio, coprirò tecniche di analisi, KPIs e best practice messe in campo.

La sfida di business

Come spesso capita, il cliente dell’agenzia, un noto brand automotive, lamentava una scarsa incisività delle pianificazioni sui social media e chiedeva un cambio di rotta per il lancio di un nuovo modello di auto.

Al contrario, l’agenzia era fortemente convinta della bontà del proprio operato. Ragione per cui, in vista del nuovo lancio di prodotto, si è declinata una precisa sfida di business:

Sfruttare le tecniche di competitive analysis e benchmark sui social per mettere in relazione i KPIs e mostrare al cliente il successo delle proprie campagne e strategie

Un case study sulle migliori tecniche di competitive analysis

Il progetto

Per provare il proprio valore di business al cliente, l’agenzia ha sfruttato le funzionalità di Digimind Social per

  1. monitorare le più recenti campagne di lancio dei competitor e legate a modelli simili;
  2.  valutare il ritorno in termini di visibilità dei competitor in merito a conversazioni degli utenti, piattaforme e aree geografiche più attive, media e ambassador più coinvolti;
  3. misurare la crescita delle community in relazione alla campagne oggetto di monitoraggio.

Ovviamente, sono stati selezionati alcuni KPIs specifici per poter creare report di competitive analysis e comparare le differenti performance.

Tecniche di analisi, KPIs e best practice per dimostrare il ROI grazie alla competitive analysis sui social media

La soluzione

Per mettere a confronto le campagne di lancio di prodotto dei competitor alla propria, l’agenzia ha selezionato alcune metriche per dare vita ai rapporti di competitive analysis:

  • share of voice, il numero di conversazioni generate sul nuovo prodotto con un focus su aree geografiche, canali e sentiment generale associato;
  • tematiche, segmentando le polarità negative e positive in modo da definire i principali benefit e criticità associati;
  • tendenze, andamento temporale (persistenza o meno) delle conversazioni positive o negative legate ai modelli presi in esame;
  • community e interaction growth, crescita delle community e delle interazioni legate ad esse nel periodo del lancio di prodotto;
  • ambassador e media, numero di ambassador coinvolti e di uscite online sui magazine di settore.

Un’attività di social competitive intelligence che ha ripagato il tempo investito.

I risultati

Grazie a questa analisi di benchmark, oltre a un’ottima selezione degli indicatori da inserire, l’agenzia ha potuto

  1. dimostrare il valore dei propri risultati, legati al nuovo lancio, comparandoli a quelli dei concorrenti;
  2. riconquistare fiducia e affidabilità agli occhi del cliente;
  3. ottenere un nuovo rinnovo del contratto con un upsell consistente.

Se anche tu stai utilizzando le attività di competitive benchmark per dimostrare la bontà dei tuoi risultati, lascia un commento e racconta la tua esperienza.

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